| home | indietro |        A.L.P. Associazione Liberi Professionisti - Sezione di Roma
Ricerca personalizzata

25.10.2008 - La situazione della Cassa Forense in relazione alle recenti problematiche finanziarie

Informativa a cura dell’Associazione Nazionale Forense – Sindacato Romano, dell’Associazione Avvocati per l’Europa (Associazioni al servizio dell’Avvocatura Romana da molti anni) e dai componenti il Comitato dei delegati del Distretto della Corte di Appello di Roma, Avv. Domenico Condello e Avv. Giovanni Romano.

 Adesso basta con le informazioni “bufale”.

La Cassa Forense, il nostro futuro previdenziale, deve essere tutelata.

Errate informazioni p ossono arrecare gravi danni.

 

L’ultima informazione “bufala” in circolazione in questi giorni, “sfornata” da alcuni per fini elettorali, parla di dissesto della Cassa Forense a causa di decine di milioni di euro investiti nelle obbligazioni della società Lehman Brothers.

 

Tutto questo non corrisponde a verità.

 

La Cassa Forense è pi&ugr ave; solida che mai nonostante i noti problemi finanziari internazionali.

 

La riforma approvata dal Comitato dei Delegati ha garantito la stabilità finanziaria per molti anni.

 

Le direttive del Comitato dei Delegati sui limiti negli investimenti hanno tenuto la Cassa Forense fuori dai disastri finanziari di queste settimane. Nel portafoglio di Cassa Forense non vi sono obbligazioni strutturate né hedge funds o altri strumenti derivati del credito cosiddetti “infetti”.

 

< font face="Times New Roman" size="3">In particolare con riferimento alle tipologie di investimenti a rischio è necessario precisare che (cfr relazione ufficiale in calce a cura della Cassa Forense):

 

L’asset allocation 2008, approvata dal Comitato dei Delegati, prevedeva la possibilità di investire poco più dell’1,5% del patrimonio in “Obbligazioni corporate” emesse da società ad alto rating.

 

In base a criteri di diversificazione settoriale e geografica, sono stati acquistati ben 18 titoli appartenenti a 10 diverse società emittenti, sia industriali che finanziarie, sia europee che americane, con un livello di rating decisamente elevato, minimo A- secondo la classificazione di Standard & Poor.

 

Fra questi titoli vi sono due obbligazioni “senior” emesse dalla Holding di Lehman Brothers per un ammontare complessivo di 3 milioni di euro nominali scadenti una nel maggio del 2011 e l’altra nel luglio del 2012. Tali obbligazioni, che hanno pagato regolarmente le cedole nei primi tre trimestri dell’anno, per un ammontare complessivo netto pari a circa 100 mila euro, il lunedì 15 settembre sono state improvvisamente declassificate da un rating A- direttamente a “insolvente” a seguito della richiesta di amministrazione controllata (Chapter 11 secondo la legislazione america na) da parte della società Lehman Brothers. Entro sei mesi dall’inizio della procedura dovrà essere presentato il piano di ristrutturazione, a seguito del quale si prevede che i possessori di obbligazioni potranno recuperare fino a un 30% del controvalore investito.

 

Per completare il quadro relativo alle attività di gestione del comparto obbligazionario, si segnala che sono state vendute due obbligazioni in dollari emesse dalla Banca Europea degli Investimenti, traendo profitto dal rafforzamento del dollaro di fine settembre – metà ottobre, realizzando una plusvalenza finanziaria complessiva di quasi 5 milioni di euro” (cfr relazione allegata a cura della Cassa Forense).

 

E’ inoltre opportuno ricordare le plusvalenze realizzate dalla Cassa Forense nel 2007 ed ammontanti a 264,5 milioni di euro e che il patrimonio complessivo attuale e’ pari a circa 3,7 miliardi di euro (circa 7.300 miliardi delle vecchie lire).

Domenico Condello e Giovanni Romano

Delegati alla Cassa di assistenza e previdenza forense per il Distretto della Corte di Appello di Roma

Per altre informazioni ricordiamo che tutti i martedi’ dalle ore 10 alle 12, presso le sedi Anf – Tribunale c ivile e Tribunale penale -  e’ aperto lo sportello informativo previdenziale.

 

La relazione ufficiale elaborata dalla Cassa.

 

L’ASSET ALLOCATION DI CASSA FORENSE (a cura dell’ufficio finanziario della Cassa Forense)

 

Il patrimonio complessivo di Cassa Forense, pari a circa 3,7 miliardi di euro, è distribuito nelle varie classi di investimento in maniera diversificata e prudente come esposto nell’asset allocation annuale.

Infatti, attualmente, circa il 14% è investito nella classe “Immobili”, percentuale destinata nel breve/medio termine ad incrementarsi, anche notevolmente, sulla base dell’andamento del mercato specifico.

Poco più del 10% è investito in “Liquidità e Pronti contro Termine”, mentre la percentuale delle “Obbligazioni” è pari a circa il 45%. L’asset class “Obbligazioni” è composta quasi esclusivamente da titoli governativi e, in minima parte, da titoli emessi da Enti Sopranazionali. I titoli sono denominati in euro eccezion fatta per una piccola parte denominata in dollari. Infine fanno parte di questa asset class anche i Corporate bonds in misura residuale.

< font face="Times New Roman" size="3">Poco meno quindi del 70% del patrimonio dell’Ente è investito in classi di attivo a bassissima volatilità.

L’asset allocation 2008, approvata dal Comitato dei Delegati, prevedeva la possibilità di investire poco più dell’1,5% del patrimonio in “Obbligazioni corporate” emesse da società ad alto rating. Nell’ambito di questa possibilità, al fine di ottenere un rendimento netto di poco inferiore al 5%, a fronte di rendimenti del comparto dei titoli governativi di pari durata di circa il 4% netto, nel gennaio di quest’anno si è proceduto ad investire circa 30 milioni di euro. In base a criteri di diversificazione settoriale e geografica, sono stati acquistati ben 18 titoli appartenenti a 10 diverse società emittenti, sia industriali che finanziarie, sia europe e che americane, con un livello di rating decisamente elevato, minimo A- secondo la classificazione di Standard & Poor.

Fra questi titoli vi sono due obbligazioni “senior” emesse dalla Holding di Lehman Brothers per un ammontare complessivo di 3 milioni di euro nominali scadenti una nel maggio del 2011 e l’altra nel luglio del 2012. Tali obbligazioni, che hanno pagato regolarmente le cedole nei primi tre trimestri dell’anno, per un ammontare complessivo netto pari a circa 100 mila euro, il lunedì 15 settembre sono state improvvisamente declassificate da un rating A- direttamente a “insolvente” a seguito della richiesta di amministrazione controllata (Chapter 11 secondo la legislazione americana) da parte della società Lehman Brothers. Entro sei mesi dall’inizio della procedura dovrà essere presentato il piano di ristruttur azione, a seguito del quale si prevede che i possessori di obbligazioni potranno recuperare fino a un 30% del controvalore investito.

Per completare il quadro relativo alle attività di gestione del comparto obbligazionario, si segnala che sono state vendute due obbligazioni in dollari emesse dalla Banca Europea degli Investimenti, traendo profitto dal rafforzamento del dollaro di fine settembre – metà ottobre, realizzando una plusvalenza finanziaria complessiva di quasi 5 milioni di euro.

Il portafoglio azionario di Cassa Forense inevitabilmente risente delle pesanti oscillazioni delle borse, ma il nostro Ente, che è investitore di medio – lungo periodo e che non ha bisogno di liquidità a breve, può attendere che le minusvalenze virtuali si trasfo rmino in plusvalenze virtuali realizzabili, in quanto trattasi di titoli dai buoni od ottimi fondamentali e a larga capitalizzazione (blue chips).

Va chiarito infine che nel portafoglio di Cassa Forense non vi sono obbligazioni strutturate né hedge funds o altri strumenti derivati del credito cosiddetti “infetti”.