INAIL - provvedimenti per le zone colpite dal sisma del 6 aprile 2009.

(tratto dal sito INAIL  del 23 aprile 2009)

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Ricostruzione in Abruzzo, ecco perché si possono usare le risorse dell'INAIL

euro

20 aprile 2009. Nel bilancio di previsione 2009 dell'Istituto sono stati riservati 860 milioni di euro agli investimenti immobiliari che potrebbero essere interamente utilizzati per realizzare progetti nelle aree colpite dal terremoto

ROMA - Quasi un miliardo di euro nel bilancio dell'INAIL potrebbe essere messo a disposizione di progetti di intervento a favore dell'Abruzzo colpito dal sisma. Ma cosa rappresenta questo denaro e da dove arriva?

Le riserve tecniche dell'Istituto. L'INAIL, in quanto Istituto assicurativo, è strutturato su un sistema di finanziamento a parziale capitalizzazione che prevede la destinazione di una quota delle proprie riscossioni a quelle cosiddette "riserve tecniche" (quota che può essere stimata intorno ai 10-12 euro ogni 100 incassati) necessarie per la copertura degli oneri futuri relativi ai sinistri in essere. Ogni anno l'Istituto incassa complessivamente circa otto miliardi.

Il congelamento delle giacenze. A partire dal 2001 il governo ha disposto il "congelamento" delle disponibilità di cassa dell'Istituto - ovvero l'insieme delle giacenze esistenti a fine anno presso tutti i conti correnti aperti dall'Ente e alimentate anno per anno dalla differenza tra tutte le riscossioni e tutti i pagamenti - presso un conto infruttifero nella Tesoreria generale dello Stato utilizzato esclusivamente per il risanamento del deficit pubblico. Una scelta che, di fatto, ha  limitato fortemente la possibilità di utilizzare il denaro incassato dall'INAIL ai fini degli investimenti. Prima della rata 2009 tuttora in corso di contabilizzazione questa giacenza era stimata intorno ai 13-14 miliardi di euro.

Limiti agli investimenti. Lo statuto dell'INAIL impone, sempre in quanto Ente assicuratore, la possibilità di promuovere investimenti nell'immobiliare, mente varie leggi successive hanno ristretto tale intervento al solo settore  pubblico. Fino a tutto 2007 INAIL poteva investire direttamente (l'Istituto dispone, infatti, di una struttura di personale - ingegneri, ingegneri civili, architetti, etc - in grado di gestire ogni fase progettuale: dall'ideazione alla consegna dell'immobile). Con la legge n. 244/2007 (la Finanziaria 2008) il legislatore, tuttavia, non ha più consentito questa possibilità, limitando gli investimenti solo alla tipologia immobiliare in forma indiretta e nel limite del 7% dei fondi disponibili.

Le disponibilità in competenza e cassa. In applicazione di tale normativa l'Istituto ha, così, predisposto il proprio bilancio di previsione inserendo, in competenza e cassa, un importo di 860 mln di euro destinati agli investimenti immobiliari. In altre parole - una volta detratta la quota già versata sul conto della Tesoreria a saldo delle due operazioni di cartolarizzazione cosiddette "SCIP 1" e "SCIP 2" -  l'INAIL contribuire alla ricostruzione delle aree devastate dal sisma in Abruzzo investendo 830 milioni di euro.

Il provvedimento. Visti i motivi di urgenza sociale legati al terremoto in Abruzzo - e anche  in virtù della capacità dell'INAIL di disporre di proprie strutture e competenze interne - nell'ambito del Decreto che verrà varato venerdì prossimo potrebbe essere introdotta una disposizione che permetta all'INAIL di effettuare di nuovo investimenti immobiliari in forma diretta, naturalmente su precisa indicazione dei ministeri vigilanti.

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(dal sito INAIL del 23 aprile 2009)

Terremoto, nel bilancio dell'INAIL disponibile quasi un miliardo di euro

Sartori in Abruzzo

20 aprile 2009. Il presidente Sartori sostiene la proposta del ministro Tremonti: "L'Istituto è a fianco del governo con tutte le sue capacità e potenzialità. Abbiamo non solo grandi risorse, ma siamo anche in grado di intervenire stimolando la ripresa  dell'economia dell'Abruzzo attraverso la rapida ricostruzione delle infrastrutture"

ROMA - Un miliardo di euro per l'Abruzzo. E' questa la cifra che l'INAIL mette a disposizione per sostenere gli interventi di ricostruzione nella regione martoriata dal recente terremoto. Raccogliendo la proposta avanzata dal ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso della trasmissione televisiva "In mezz'ora" di Lucia Annunziata - "E' giusto che gli enti previdenziali che sono obbligati a fare interventi pubblici investano a L'Aquila", ha sostenuto il numero uno di via XX Settembre - il presidente dell'Istituto, Marco Fabio Sartori ha reso immediatamente nota la portata dell'impegno di cui si potrà fare carico l'INAIL. 

"Ho molto apprezzato le dichiarazioni del ministro Tremonti e di altri esponenti del governo sull'opportunità che gli enti pubblici investano in Abruzzo, sostenendo la ricostruzione", ha detto Sartori. "L'INAIL è al fianco del governo con tutte le sua capacità e potenzialità economiche e tecniche. Abbiamo non solo grandi risorse, ma siamo anche in grado e vogliamo intervenire in Abruzzo, stimolando la rapida ripresa  dell'economia attraverso la ricostruzione delle infrastrutture nel più breve tempo possibile. Nel bilancio dell'INAIL  per questi obiettivi è già disponibile quasi un miliardo di euro".

Al momento non è stata ancora stimata con precisione la portata delle risorse che dovranno essere destinate a livello generale. Se si rivelerà attendibile la prima indicazione fornita dal ministro dell'Interno, Roberto Maroni - che ha previsto una cifra di circa 12 miliardi di euro - quasi il 9% di questo stanziamento verrà garantito dall'INAIL. A sostegno di questa possibilità ieri si è espresso anche il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. "Per non tassare i cittadini e avere risorse consistenti per la ricostruzione in Abruzzo, l'INAIL può mettere a disposizione risorse enormi", ha affermato. "Si tratta di investimenti strategici, comunque dovuti, soprattutto nella sanità e nell'università. Anche altri enti possono investire risorse significative. Siamo nell'ordine dei miliardi di euro".