(Agosto 2018, di Marco Pepe)
Così come quando si fa un lungo viaggio, prima di avventurarsi in terre sconosciute, si studia la carta geografica e si fa un programma di viaggio, chi oggi intraprende la professione Forense dovrebbe studiare preventivamente la situazione per farsi una idea precisa sulle prospettive future, sulla situazione lavorativa, sui guadagni che tale professione consente.
Poichè difatti la realtà professionale e lavorativa è in continuo cambiamento, è sempre meglio studiare prima (e non dopo) ogni particolare, per evitare di scoprire troppo tardi che ciò che ci aspettavamo, poi non si realizza. L'evoluzione della società, l'uso ormai generalizzato del computer e delle banche dati giuridiche, il processo telematico, l'accesso esclusivamente telematico alla giustizia civile, hanno profondamente cambiato e snaturato la figura dell'avvocato, così come la tradizione che risaliva a Cicerone, ce l'aveva consegnata. Nelle aule di tribunale, di fatto, non si scrive più come prima, e si ricorre ai precedenti di giurisprudenza spesso senza un approccio critico.
Il Censis ha spiegato nel rapporto che segue quale è la situazione attuale e ciò rappresenta un valido contributo per conoscere meglio la professione forense.
Vedi QUI il rapporto del Censis sullo stato dell'Avvocatura nel 2017
